Giornate FAI di primavera: C’è tanto da vedere

Giornate Fai Primavera 2023 in Emilia Romagna: i luoghi da scoprire
Il 25 e 26 marzo 63 luoghi aperti al pubblico, in compagnia dei volontari del FAI e di giovanissimi apprendisti ciceroni
63 luoghi (tra palazzi e pievi, aree archeologiche, castelli e ville, abbazie, idrovore e canali, aree naturalistiche, grotte urbane, parchi, archivi e biblioteche) che verranno aperti al pubblico in Emilia-Romagna per la 31esima edizione delle Giornate Fai di Primavera.
“Il 25 e 26 marzo potremo scegliere tra 63 luoghi, da Piacenza alla Romagna- spiega Carla Di Francesco, presidente Fai Emilia-Romagna. Raccontano tante storie intrecciate e plurisecolari di persone e famiglie, di grandi istituzioni del sapere e della cultura, di lavoro per la conquista della terra da coltivare, di sapienza della tradizione, di importanti artisti ed umili artigiani. I volontari del FAI e i giovanissimi apprendisti ciceroni ci contageranno con il loro inesauribile entusiasmo, trasmettendoci curiosità e voglia di conoscere e amare la bellissima terra che è l’Emilia-Romagna”.
Anche in questa 31ª edizione, la manifestazione di punta del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) offrirà l’opportunità di scoprire e riscoprire, insieme ai volontari della Fondazione, tesori di storia, arte e natura in tutt’Italia con visite a contributo libero in Leggi Tutto

Le cattedrali dell’acqua aperte per il FAI: a Saiarino

Le cattedrali dell’acqua della Renana aperte dal FAI per le Giornate di Primavera 2023
Sabato 25 e domenica 26 marzo
L’impianto idrovoro del Saiarino
si trova nella bassa pianura Padana, Comune di Argenta, Provincia di Ferrara, nei pressi della confluenza tra i fiumi Reno, Idice e Sillaro, dove il delicato rapporto tra terra ed acqua ha sempre caratterizzato le politiche di governo del territorio.
Questo territorio, negli ultimi due millenni è stato interessato da un’intensa azione di bonifica e di trasformazione per governare le acque superficiali, costruire canali, prosciugare le paludi ed alzare gli argini dei fiumi, al fine di evitare alluvioni. Con l’avvento della rivoluzione industriale e la scoperta dell’energia meccanica, attraverso le idrovore, si sollevano le acque basse della pianura e si immettono dentro i fiumi pensili (RENO) per farle giungere al mare ed asciugare definitivamente terreni da sempre paludosi. Il progetto idraulico, per la sistemazione definitiva della pianura tra i Fiumi Reno e Sillaro, è affidata all’ing. Pasini.
Il progetto prevede la divisione dell’intero bacino in acque alte (che scolano per gravità nel Reno) e le acque basse (che devono essere sollevate). I lavori si realizzano in soli 7 anni Leggi Tutto

Le cattedrali dell’acqua aperte per il FAI: a Bagnetto

Le cattedrali dell’acqua della Renana aperte dal FAI per le Giornate di Primavera 2023
Nella pianura a nord di Bologna, in territorio del comune di Castello d’Argile, alla confluenza del fiume Reno con il torrente Samoggia, si trova l‘Impianto Idrovoro Storico di Bagnetto, uno dei nodi strategici per il governo sistematico delle acque che scendono dall’Appennino e confluiscono nel principale fiume pensile, il Reno. Il territorio attorno è frutto di un lavoro secolare di bonifica e sicurezza idraulica che ha consentito di abitarlo e coltivarlo. Dal 1990 vi è stata anche un’ intensa attività di valorizzazione ambientale.
L’impianto fu costruito nel 1925 e potenziato negli anni ‘80 e costituisce una delle principali opere di bonifica e sistemazione idraulica che hanno reso possibile la coltivazione e gli insediamenti umani nelle zone un tempo paludose. L’impianto è stato realizzato con il compito di governare l’immissione nel fiume Reno del canale collettore delle acque basse, provvedendo a sollevare le acque delle zone più depresse del comprensorio e difendendo dal rischio alluvionale 5.000 ettari di territorio. L’impianto è tuttora operativo, gestito dalla Bonifica Renana
NB – Il Bene non è raggiungibile Leggi Tutto

Tradizioni di primavera nel ferrarese

Al MAF- Mondo Agricolo Ferrarese di S. Bartolomeo in bosco
Domenica 19 Marzo, ore 15.00
AL MAF ARRIVA LA PRIMAVERA TRA FESTE, RACCONTI FAMILIARI E MUSICA POPOLARE Festeggiamo assieme il giorno di San Giuseppe!
Tradizioni e cibi di primavera nel ferrarese e nella pianura padana, ieri e oggi
Conversazione di Gian Paolo Borghi
– A seguire: Presentazione del romanzo
Tutto il bene, tutto il male di Sara Baretta (Calibano, Novate Milanese, 2019)
Un romanzo familiare tra Sicilia, Emilia-Romagna e Argentina
– Indi:Presentazione del libro/doppio CD
Avèn ciapè una béssa (Abbiamo catturato una biscia) della Pneumatica Emiliano Romagnola
e del Coro delle Mondine di Bentivoglio (Radici music record, 2022)
Incontro con UMBERTO CAVALLI curatore, e con le sue esecuzioni
– In conclusione: Buffet riservato a tutti i visitatori con le tradizionali Raviole di San Giuseppe!
* I visitatori avranno l’opportunità di visitare la mostra
La Gazzetta della Giungla (umorismo a fumetti) di Roberto Totaro (Festina Lente Edizioni),
in parete fino al 26 marzo
** Iniziativa promossa da: Comune di Ferrara, MAF- Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese, Associazione “MAF”. https://www.mondoagricoloferrarese.it/ https://www.facebook.com/mondoagricoloferrarese/

La diga di Ridracoli ha tracimato, dopo due anni.

Tanto agognata si è materializzata finalmente sabato 4 marzo 2023 la tracimazione della diga di Ridracoli, ‘Il Gigante d’acqua della Romagna’. Prima lentamente poi sempre in modo più copioso le acque del lago (che contiene oltre 33 milioni di metri cubi d’acqua), dopo aver raggiunto quota 557,3m, hanno iniziato a scendere lungo il grande sbarramento alto oltre 103 metri sul livello del mare, gettandosi sul Bidente.
Via alle visite e alle gite in battello
Uno spettacolo atteso da due anni e sempre affascinante che ha richiamato fin dal primo mattino la curiosità di tanti escursionisti che a piedi o in bici hanno voluto raggiungere il coronamento della diga per ammirare non solo la cascata d’acqua ma il lago che si incunea tra i monti innevati e protetti dal Parco nazionale delle Foreste casentinesi monte Falterona e Campigna fino a lambire i faggi secolari della Riserva integrale di Sasso Fratino Patrimonio naturale Unesco.
Le immagini della tracimazione hanno fatto il giro del web, delle TV e dei vari siti dei giornali, una cascata d’acqua benedetta e quasi miracolosa in un periodo di prolungata siccità. “Siamo contenti di questa tracimazione – ha commentato proprio dalla diga il presidente di Romagna Acque – Società delle Fonti Tonino Bernabè – che mette in sicurezza il rifornimento idrico della Romagna Leggi Tutto

Fumetto, profumi e poesia dialettale al MAF nel segno della natura

Al MAF- Mondo Agricolo Ferrarese di S. Bartolomeo in bosco
Domenica 5 Marzo, ore 15.00
I PROFUMI DELLA NATURA INCONTRANO IL FUMETTO
E LA POESIA DIALETTALE. Ovvero la cultura a 360 gradi
– Presentazione della Mostra
La Gazzetta della giungla (umorismo a fumetti) di Roberto Totaro
(tavole tratte dall’omonimo volume pubblicato da Festina Lente Edizioni di Ferrara)
La mostra sarà visitabile fino a domenica 26 marzo
– A seguire: Oli essenziali: i profumi della Natura
Una full immersion con l’esperta Stefania Liccardi
– Indi: Ai vertici della poesia dialettale ferrarese:
Presentazione del volume “La bléza” (La bellezza)
di Edoardo Penoncini (Puntoacapo Editrice di Cristina Daglio,
Pasturana, Alessandria, 2022). Corrado Pocaterra dialogherà con l’Autore
– In conclusione: Buffet riservato a tutti i visitatori . Ingresso libero e gratuito
https://www.mondoagricoloferrarese.it/ https://www.facebook.com/mondoagricoloferrarese/

Il Rinascimento a Ferrara in mostra

A seguito di un complesso intervento di restauro e riqualificazione, Palazzo dei Diamanti riapre le porte con una mostra dedicata a due grandi maestri ferraresi del Rinascimento, Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa.
Dotato di un incredibile talento compositivo, straordinario per qualità ed espressività emotiva, Ercole de’ Roberti (c. 1450-1496) si divise tra Ferrara e Bologna, per poi trascorrere l’ultimo decennio nella città di origine. Fu Lorenzo Costa (1460-1536) a raccogliere l’eredità di Ercole e a continuarne lo stile. Durante un lungo soggiorno a Bologna la sua pittura acquistò maggiore morbidezza, una classicità più distesa. Il mondo stava cambiando, Leonardo e Perugino imponevano una nuova “maniera”, che Costa comprese subito e della quale fu tra i maggiori interpreti, anche dopo il trasferimento a Mantova.
I due protagonisti sono affiancati da maestri nobili e da compagni di viaggio contemporanei: Mantegna, Cosmè Tura, Niccolò dell’Arca, Marco Zoppo costituiscono il punto di partenza, mentre Antonio da Crevalcore, Guido Mazzoni, Boccaccio Boccaccino, Francesco Francia e Perugino offrono una sponda di dialogo lungo il percorso espositivo.
Ricca di oltre cento opere provenienti Leggi Tutto

Medici e crocerossine tornano in mostra all’Ospedale di Bentivoglio

Ospedale di Bentivoglio – giovedì 16 febbraio alle ore 11.0
Dopo le tappe di Argelato, Castello d’Argile e Pieve di Cento, inaugurazione della mostra fotografica itinerante “Carlo Alberto Pizzardi e la grande guerra”
questa volta presso l’Ospedale di Bentivoglio che esporrà le opere nell’atrio Cup (corridoio al piano terra dell’ospedale).
Intervengono: Vincenzo Carnuccio, Responsabile Ospedali Spoke Area Nord eErika Ferranti, Sindaca di Bentivoglio
La mostra sarà visitabile dal 16 febbraio al 12 marzo in orario di apertura dell’ospedale
L’accesso è consentito con mascherina chirurgica e secondo le vigenti normative per il contenimento Covid-19
* La mostra nasce da un progetto del Circolo Fotografico Bentivoglio e Dintorni e da Bentivoglio paese, che a partire da una raccolta di fotografie e lettere che ritraggono l’argilese Ernestina Corsini in Simoni  (nella cui casa di Castello d’Argile furono trovate dopo la sua morte, e poi disperse)  racconta del suo servizio Leggi Tutto

Dissertazioni storico carnevalesche a Malalbergo

Nella serata di Giovedì grasso
16 febbraio 2023 – ore 20,30 – a Malalbergo, palazzo Marescalchi- sala G. Zucchini,
i nostri soci GIULIO REGGIANI E DINO CHIARINI
parleranno di
NARCISO DA MALALBERGO & C.
dissertazioni storico-carnevalesche sulla maschere locali, bolognesi e italiane più conosciute, con aneddoti e filmati. Spazio particolare a “Narzis da Malalberg” arguto fustigatore dei costumi dei potenti, è una maschera della tradizione locale malalberghese, che a modo suo si ispirava ad altre maschere e figure della commedia dell’arte popolare del bolognese, da Bertoldo al dottor Balanzone. Sarà presente come Ospite d’onore il nostro socio Luciano Manini (*) che lo ha per anni interpretato per mantenere viva la memoria, con nuove frecciate satiriche riferite all’attualità, accompagnate dal suono di una antica ghironda.
– Ingresso libero e assaggio di dolcetti carnevaleschi per concludere la serata
Iniziativa patrocinata dalla Pro loco e dal Comune di Malalbergo e dal Gruppo di Studi Pianura del Reno

(*) Luciano Manini, nato a Bentivoglio, attore poliedrico e laureato a 70 anni, è cittadino onorario di Malalbergo ed è già stato qui protagonista alcuni anni fa di una serata speciale a lui dedicata, per celebrare i suoi 70 anni di militanza sul palcoscenico di vari teatri, con un repertorio che va dalla commedia dialettale bolognese a Bertolt Brecht, e, appunto, al Narzis da Malalberg, maschera portata anche oltre i confini provinciali.

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Caratteri di piombo che hanno fatto e scritto la storia

Lettere che cambiarono il mondo
Annalisa Palumbo –Coordinatrice editoriale Storica National Geographic (*)
Intorno all’VIII secolo, se non prima, in Asia si sviluppò una tecnica per produrre diverse copie di un testo senza ricorrere alla copiatura manuale: la xilografia. I testi e le immagini erano incisi in rilievo su una tavoletta di legno (in greco, xylon), che veniva cosparsa d’inchiostro e quindi impressa su fogli di carta o seta delle dimensioni della tavoletta stessa. Il primo esempio di libro stampato antico giunto fino a noi è il Sutra del diamante, dell’868.
Sebbene per tutto il XIII secolo in Cina si sia tentato di creare un sistema di stampa con caratteri mobili, la complessità della scrittura cinese e l’immenso numero di segni da riprodurre resero impossibile l’impresa. D’altro canto nel 1377, nel tempio di Heungdeok, in Corea, fu stampato il primo libro a caratteri mobili in cinese semplificato che sia sopravvissuto fino a noi: il Jikji, una raccolta d’insegnamenti dei grandi sacerdoti. Tuttavia la stampa a caratteri mobili non ebbe troppo successo e finì per scomparire.
Negli stessi anni in Europa aveva luogo una corsa alla creazione di un sistema analogo: gli artigiani e i primi stampatori mantenevano il più stretto riserbo sui progressi fatti in questo campo per evitare quello che oggi definiremmo una Leggi Tutto