Festival dei burattini al MAF

Al MAF- Mondo Agricolo Ferrarese di S. Bartolomeo in bosco
Domenica 7 Maggio, ore 16.00
2° FESTIVAL “BIMBI &BURATTINI” … al MAF!
Si esibiranno le Compagnie di Teatro dei Burattini:
Città di Ferrara APS: “Le avventure di Fagiolino”
Giovani Burattini di Ettore, Ferrara: “La fame di Fagiolino”
Teatro Giochetto di Maurizio Gioco, Verona: “Arlecchino torna dalla guerra”
Burattini per gioco Adriana Baccaro e Daniele Maragno Lendinara (Rovigo):
“El Sior Todaro brontolon”
L’iniziativa fa parte del calendario ufficiale di “Fattorie Aperte”promosso dalla Regione Emilia-Romagna per la diffusione della cultura della ruralità
* In conclusione:Buffet riservato a tutti i partecipanti –Ingresso libero e gratuito
* Iniziativa promossa da: Comune di Ferrara, MAF- Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese, Associazione “MAF”  https://www.mondoagricoloferrarese.it/ https://www.facebook.com/mondoagricoloferrarese/

**Inoltre, si segnala:
Ecco i video pubblicati ad aprile sul canale YouTube del Leggi Tutto

25 aprile Liberazione. Ricordiamola su Storia e memoria

78° anniversario della Liberazione
Il Museo civico del Risorgimento per la Storia della Lotta di Liberazione
Attraverso lo Scenario dedicato alla Lotta di Liberazione
https://www.storiaememoriadibologna.it/la-lotta-di-liberazione-1943-45  
del portale Storia e Memoria di Bologna, si ripercorrono gli anni della Seconda guerra mondiale, in cui la città fu tra le più colpite in Italia, sia per la sua centralità nel sistema delle comunicazioni, sia per la sua posizione di retrovia della Linea Gotica. Fra il settembre 1943 e l’aprile 1945, con l’insediamento del comando militare tedesco e della RSI, la città conobbe un duro regime di occupazione, il freddo e la fame per la popolazione civile, i bombardamenti alleati, rappresaglie naziste, ma anche la coraggiosa azione dei gruppi partigiani e la resistenza degli antifascisti. Alto fu il tributo di sangue versato dai bolognesi: il numero dei morti civili sotto i bombardamenti è stato di 2481, i partigiani caduti sono stati 2064.
Lo scenario Lotta di Liberazione 1943 – 1945 è dedicato alla Resistenza in città e nella provincia. Offre le informazioni sui luoghi, i caduti, le battaglie, le brigate partigiane, in ricordo ed in omaggio ai tanti protagonisti dell’insurrezione contro il nazifascismo. Ad Leggi Tutto

Il valore dell’acqua. Si scopre quando manca

Il valore dell’acqua: pericolose (e costose) trappole
Articolo di Ferruccio de Bortoli | 18 aprile 2023
Siamo il Paese con il consumo pro capite (215 litri a testa al giorno) più alto della media europea (125). La perdita dei nostri acquedotti, seppur lievemente migliorata, è del 42 per cento. Il Figliuolo dell’acqua non c’è ancora ma come commissario all’emergenza siccità dovrà lavorare più duramente — e molto più a lungo — del generale degli alpini protagonista della campagna vaccinale.
Il decreto legge, varato il 6 aprile dal Consiglio dei ministri, ha un solo, non secondario, problema: quello delle coperture finanziarie. Le risorse indispensabili per adeguare le infrastrutture e potenziare il servizio idrico nazionale vanno trovate rimodulando i piani di spesa di altri investimenti già messi a bilancio. Non semplice. Il provvedimento è comunque entrato in vigore il 15 aprile. Istituisce una cabina di regia, presieduta dalla presidente del Consiglio, che potrà avvalersi di cinque esperti (pagati fino a un massimo di 50 mila euro lordi l’anno). Il nuovo commissario, che verrà nominato probabilmente alla fine della settimana, dovrà completare entro un mese un’attenta ricognizione delle opere più urgenti. Eserciterà poteri sostitutivi nei confronti di amministrazioni locali e non solo. Semplificherà le procedure. Un compito titanico. In Italia vi sono 30 Leggi Tutto

Uova di Pasqua e di primavera- Una tradizione che viene da lontano

Ora  che  l’ultimo frammento di uovo di Pasqua è stato consumato,  proviamo a riscoprire le radici lontanissime di una tradizione, con cenni di storia ripresi da varie fonti.
Da dove viene la tradizione delle uova di Pasqua?
– Articolo di Annalisa Palumbo
Coordinatrice editoriale Storica National Geographic – news letter 8 aprile 2023 —-
Piacciono a tutti, grandi e piccini. In ogni casa italiana l’eterno dibattito sull’uovo di cioccolato al latte o fondente, un po’ come quello sul panettone e sul pandoro, è ormai parte integrante del periodo pasquale. Ma da dove viene la tradizione di scambiarci le uova di Pasqua?
Sebbene sembri un’usanza abbastanza recente, regalare uova nel periodo pasquale è un gesto antichissimo, che nel corso della storia ha accomunato diverse civiltà. Anche questa consuetudine inizia con l’osservazione del mondo: quando i nostri antenati si resero conto che alcuni uccelli e rettili nascevano da un uovo, attribuirono a questo alimento un valore sacro. Le prime menzioni di questo “uovo cosmico”, al cui interno si riunivano Terra e Cielo, risalgono all’antica Mesopotamia, da dove presero la via dell’Egitto, della Grecia e dell’Oriente.
L’uovo è un elemento ricorrente nella mitologia di diverse civiltà: se per gli egizi era il fulcro dei quattro elementi, per i greci è dall’uovo Leggi Tutto

Bologna oggi. Un po’ di dati diffusi dal Comune

Bologna è il settimo comune più popoloso d’Italia. Ogni giorno oltre 507.000 persone gravitano nella città, esclusi i turisti. In ripresa matrimoni, in flessione natalità e mortalità
392800
abitanti. È donna il 52,5% della popolazione.
La nostra città continua a attrarre, soprattutto giovani: + 2400 residenti è il saldo tra immigrati e emigrati, 44% sono gli immigrati fra i 25 e i 34 anni e oltre l’80% è italiano
L’età media dei bolognesi è 46,9 anni: 64,2% ha tra i 15 e i 64 anni ,24,5% è over 65, 11,4% minori fino a 14 anni
236 sono i centenari (201 sono donne) 107 anni per le donne e 105 per gli uomini: sono i record di longevità
Tre bolognesi su 10 sono laureati (30,7%): 54,2% tra le donne tra i 25 e i 49 anni , 42,6% per gli uomini
Navile è il quartiere più popoloso: 69.427 residenti seguito dal Porto-Saragozza con 69.315.
12,2%: a Borgo Panigale-Reno vive la percentuale maggiore di giovani fino ai 14 anni, 28%: a Savena abita la maggior percentuale di ultra 65
Gli stranieri residenti costituiscono il 15,6% della popolazione: 61.000 (-1,7% rispetto a dicembre 2021): 32.536 sono donne‍, 28.411 uomini
155 sono le nazionalità sotto le Due Torri: 41,6% europei, 37% asiatici ,
10.157 residenti: la Romania Leggi Tutto

Il Museo della Civiltà contadina compie 50 anni e li festeggia con aperture straordinarie e eventi

Museo della Civiltà Contadina – Villa Smeraldi -Via San Marina 35 -San Marino – Bentivoglio (BO)
BUON COMPLEANNO MUSEO
Ripercorriamo insieme alcuni dei momenti che hanno fatto la storia del Museo nei suoi primi 50 anni
“Era l’estate del 1963 e mi trovavo a Castel d’Aiano […]. Un pomeriggio, in mezzo ad una siepe a pochi metri da casa, intravidi un anello di ferro semisepolto fra erbacce e foglie secche. Lo afferrai e, tirandolo, mi accorsi che era seguito da un piolo di ferro; in poche parole vidi che era una stadura, o se vogliamo uno stadurotto montanaro, molto semplice e di poco valore monetario”
Con queste parole Ivano Trigari, fondatore dell’Associazione Gruppo della Stadura, racconta il ritrovamento dell’oggetto che diede il via al progetto di costituzione di un Museo della Civiltà Contadina della pianura bolognese.
La Stadura è un piolo in ferro che veniva utilizzato nel tiro animale: era infisso nel timone del carro per bloccarne lo scorrimento dentro l’asola del giogo ed evitare che il mezzo scivolasse contro le zampe degli animali. La parte superiore detta “pagela” era decorata con anelle di ferro e segni beneauguranti.
Nella seconda metà del ‘900, con l’avvento della meccanizzazione Leggi Tutto

Amarcord… la balera al Museo di S. Marino di Bentivoglio

Lunedì 10 aprile 2023, in occasione della Festa di Pasquetta, il Museo della Civiltà Contadina invita ad un pomeriggio speciale di musica e ballo: “Suonala ancora, Nildo!“. L’iniziativa dedicata a Leonildo Marcheselli, storico musicista bolognese e “inventore” della Filuzzi, sarà l’occasione per aprire al pubblico la storica balera di Villa Smeraldi, conosciuta come “Incanto Verde”. La pista da ballo, tradizionalmente inaugurata proprio il lunedì di Pasqua, aprì nel 1947 per volere degli abitanti del territorio desiderosi di divertimento e, per una ventina d’anni, divenne una delle balere più frequentate della “Bassa”, ospitando musicisti di fama nazionale, primo fra tutti Nildo!
Dalle ore 15.30 la pista da ballo si animerà con il ricordo di Nildo, attraverso le testimonianze di chi l’ha conosciuto da vicino come il figlio Paolo Marcheselli, con la musica dell‘Osteria del Mandolino, con il ballo “alla Filuzzi” a cura di Carlo Pelagalli e con la conduzione del musicista Umberto Cavalli.
* La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, prenotazione consigliata a segreteria.museo@cittametropolitana.bo.it
In Leggi Tutto

Aspettando la Pasqua.. tra libri, illustrazioni e cibarie ferraresi

Al MAF- Mondo Agricolo Ferrarese di S. Bartolomeo in bosco
Domenica 2 Aprile, ore 15.30
ASPETTANDO LA PASQUA CON IL MAF tra esposizioni, libri e cucina ferrarese
– Inaugurazione della mostra “in Fabula” il bestiario immaginario di Gianni Cestari
– A seguire: Presentazione del volume
Le strade mutevoli di Corrado Pocaterra (Festina Lente Edizioni, Ferrara, 2022)
Gian Paolo Borghi e l’editore Marco Mari ne parleranno con l’autore
– Indi : In cucina con Fabio e Caterina
IL PRANZO DI PASQUA:
Pasticcio Ferrarese, Salame Zia, Zuccherini ferraresi, con dimostrazione di preparazione
** In conclusione: Buffet riservato a tutti i visitatori con le specialità proposte da Fabio e Caterina
Ingresso libero e gratuito
* Iniziativa promossa da: Comune di Ferrara, MAF- Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese, Associazione “MAF”
https://www.mondoagricoloferrarese.it/ https://www.facebook.com/mondoagricoloferrarese/

Le strade mutevoli, di Ferrara e della bassa, in un libro di Corrado Pocaterra.

LE STRADE MUTEVOLI
Un interessante volume di Corrado Pocaterra. Recensione di Gian Paolo Borghi
Corrado Pocaterra, autorevole studioso e ricercatore di storia delle bonifiche, ha dato recentemente alle stampe un volume che porta il significativo titolo Le strade mutevoli. Il sottotitolo esplicita ulteriormente questa sua interessante esperienza bibliografico-archivistica, curata dalle Edizioni Festina Lente di Ferrara, dirette da Marco Mari: Appunti per una storia di Ferrara e della bassa pianura padana attraverso le vie d’acqua.
L’autore introduce la sua corposa e articolata ricerca affermando che i primi fondamenti del suo lavoro hanno tratto lo spunto da una relazione che tenne alcuni anni fa al Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese (la sua collaborazione alla struttura museale è ormai quarantennale!) di San Bartolomeo in Bosco (Ferrara), nel corso di uno specifico appuntamento culturale.
Il quadro che emerge da questo suo lavoro è una lucida delineazione storica, in un più che vasto arco temporale, delle vicende di quelle acque mutevoli, caratterizzanti l’esistenza di generazioni e generazioni di genti che hanno vissuto e operato in questi luoghi, nel periodo storico analizzato e che hanno conservato una persistenza della memoria che alluvioni, guerre e altre calamità non hanno cancellato.

Supportato da un’ampia bibliografia e da un altrettanto efficace apparato didascalico-documentario, il volume effettua un lungo Leggi Tutto

Palazzo Zambeccari a Bagno di Sala bolognese

Palazzo Zambeccari, o del Conte, a Bagno di Sala bolognese. Cenni di storia
In occasione delle aperture FAI 2023
Palazzo Zambeccari si erge nella pianura bolognese come una imponente costruzione circondata da campi e argini, alla confluenza del fiume Reno con il suo affluente Samoggia. La struttura della metà del cinquecento, circondata da alberi, è disposta su tre piani a pianta rettangolare con quattro torri angolari. A poca distanza dal palazzo, come un borgo medievale, si trovano alcune case coloniche e un oratorio dedicato a Sant’Antonio con un piccolo campanile a vela.
Questo prestigioso edificio venne edificato durante la seconda metà del XVI secolo da Francesco Tossignani ed acquistato dalla famiglia nobiliare Zambeccari nel 1675. Un disegno del 1575 lo mostra un palazzo circondato da mura e da un piccolo borgo di case coloniche e botteghe. Fino a qualche anno fa l’edificio era di proprietà della famiglia Fanti Melloni che lo ha lasciato alla Università di Bologna. I danni provocati dal sisma del 2012, le infiltrazioni di acque insieme all’abbandono in cui versava da decenni, hanno determinato il degrado degli affreschi che ha reso indispensabile il restauro dei dipinti murali e ha reso possibile ottenere elementi utili alla conoscenza storica.

Il palazzo disposto su tre piani presenta il piano nobile a cui si accede da uno scalone esterno centrale su cui si aprono il salone e le stanze di rappresentanza. Il salone con Leggi Tutto