
Relazione dello studioso locale Paolo Antolini, in occasione della commemorazione della “Shoah“, nella Giornata della Memoria celebrata a Baricella per iniziativa del Comune “27 gennaio1945-27 gennaio 2006.
La guerra e la sua inutilità “.
Qual è stato nel corso dei secoli il fine delle guerre? Si faceva la guerra per sconfiggere l’avversario in modo da trarre un beneficio dalla sua perdita, si cercava di realizzare queste intenzioni cogliendolo di sorpresa, si faceva il possibile perché l’avversario, al contrario, non realizzasse le proprie intenzioni, si accettava anche un prezzo da pagare in vite umane per infliggere al nemico un danno maggiore di quello che si subiva.
A tali fini si dovevano poter mettere in campo tutte le forze di cui si poteva disporre. La guerra si combatteva tra due schieramenti definiti, mentre gli altri stati dichiaravano la loro neutralità ; tuttavia il fatto che dalla guerra altrui non traessero danno, ma semmai profitto, era condizione necessaria per la libertà di manovra dei belligeranti. Era cioè una falsa neutralità , questi stati pur non partecipando alla guerra erano pienamente coinvolti, lasciavano fare per mero profitto economico. La morte