
Si è parlato tanto in questi ultimi tempi delle “radici cristiane ” dell’Europa e l’argomento torna sempre attuale , specie tra chi si oppone all’ingresso della Turchia nell’ Unione Europea, in nome di una presunta difesa del Cristianesimo, della ” nostra storia” e della “nostra civiltà ” che sarebbe troppo diversa e distante da quella della Turchia. C’è anche chi obbietta che le radici dell’Europa unita risalgono in realtà a prima di Cristo, e al pagano Impero Romano, che ha diffuso la sua cultura, arte, lingua, scritti, strade, acquedotti, templi, terme e altro, in Europa e nord Africa. Ma quasi nessuno ricorda le radici turche e mediorientali della religione cristiana.
Eppure il primo e fondamentale teologo del Nuovo Testamento è stato il turco Paolo (o Sha’ul ), ebreo nato e vissuto a lungo a Tarso, cittadina dell’antica regione di Cilicia , parte dell’odierna Turchia. Le sue Lettere, che ancora oggi ogni domenica vengono lette all’altare, furono scritte da località turche (Antiochia, Efeso..) e dirette alle prime comunità cristiane da lui fondate in particolare nell‘Asia minore-Turchia, oltre che in Grecia (