
Alle 5:19 (ora legale in Italia, ma 4:19 ora solare) del 22 dicembre è iniziata la stagione invernale: perché il primo giorno dell’inverno astronomico è il giorno con meno ore di luce dell’anno (nell’emisfero boreale, così come quello d’estate è il giorno con più luce). Il solstizio (dal latino “solstitium” o “sol stat”) è il momento in cui il Sole raggiunge il punto di declinazione massima o minima, nel suo moto lungo l’eclittica, cioè il percorso apparente che il Sole compie in un anno rispetto alla sfera celeste (ovvero il cielo, per come lo vediamo dalla Terra). È un “moto apparente” perché in realtà per il sistema solare è la Terra a girare intorno al Sole, ma muovendoci noi con il pianeta abbiamo l’impressione che a spostarsi nel cielo sia il Sole e non viceversa. L’inverno durerà fino al 20 marzo, ovvero quando ci sarà l’equinozio di primavera. L’equinozio (in cui la durata del giorno è uguale a quella della notte) cade di autunno e di primavera.
Le stagioni non cambiano sempre lo stesso giorno: sia i solstizi sia gli equinozi, infatti, sono eventi collegati a fenomeni che prescindono dai nostri calendari. Il cambio di stagione può variare di anno in anno nell’arco di un paio di giorni a causa della diversa durata